un no di una ragazza è un no, bisogna imparare il limite. il processo mediatico che subisce una ragazza che accusa uno stupro è indegno.

"Violentata da quei tre sulla spiaggia"

Tor San Lorenzo, interrogata dal pm: la ragazza ribadisce le accuse

È stata interrogata giovedì sera in procura fino a tarda sera,
Laura (nome di fantasia), la studentessa di diciassette anni che ha
denunciato una violenza di gruppo in spiaggia a Tor San Lorenzo
nella notte di Ferragosto. «Mi hanno violentata, mi hanno
violentata. Non è vero niente di quello che hanno detto i
testimoni, non è stato solo un bacio. Mi hanno violentata», ha
detto la ragazza al pm, Giuseppe Patrone, e agli agenti della
squadra mobile capitolina che erano presenti all´interrogatorio. Un
racconto difficile e faticoso: la giovane sa che molti dei
testimoni hanno raccontato una versione che contrasta con la sua.
Ma Laura non torna sui suoi passi: la descrizione fatta al
magistrato non cambia. Per lei quella sulla spiaggia di Tor San
Lorenzo è stata una violenza di gruppo. Un racconto frammentato che
è durato quasi cinque ore. Avrebbe spiegato di essersi appartata
con uno dei gemelli, ma poi, avrebbe detto, la cosa è andata oltre.
Nonostante il suo no. E si sono aggiunti gli altri due. Laura non
ha dubbi che si sia trattato di violenza di gruppo.

Si è presentata in procura a Velletri in gran segreto giovedì
intorno alle 5 del pomeriggio. Con lei, i genitori e l´avvocato. È
stata un giornata difficile per la minorenne: prima un colloquio
con il legale nel pomeriggio, poi, l´interrogatorio davanti al pm.
Si stringe ai genitori, ma il peso psicologico di quella notte da
incubo è un carico ancora troppo forte sulle sue giovanissime
spalle. Insieme a loro, anche la sua amica del cuore con mamma e
papà, la giovane da cui Laura doveva passare la notte. Sono state
sentite entrambe dal magistrato e, tutte e due, sono scese nei
dettagli di quegli istanti drammatici. La sua amica, che chiameremo
Martina, ha ripercorso gli istanti in cui ha sentito Laura gridare,
ha spiegato di come l´amica abbia chiesto di rimanere sola con lei.
E poi sia scoppiata in un pianto senza fine. Un racconto che è
partito dalla festa, dai balli sulla spiaggia. Da qualche birra di
troppo e dai tre indagati, ragazzi che Martina conosce da tanto
tempo.

È iniziato così, con il racconto delle due ragazze, il percorso
della procura di Velletri. Nei giorni scorsi, Giuseppe Patrone
aveva fatto capire a chiare lettere di non voler sentire i tre
indagati fino a che non avrà tra le mani i test dei tamponi sulla
ragazza e il confronto con quelli del dna. Un´inversione di marcia:
mentre tutto faceva pensare che il magistrato avrebbe deciso di
ascoltare prima i tre indagati, il pm, in attesa degli esiti che
dovranno arrivare dalla polizia scientifica, ha deciso di ascoltare
prima la vittima. Ma già lunedì, inizieranno i primi interrogatori.
E questa volta toccherà agli accusati e ai testimoni sentiti quella
mattina dalla squadra mobile.

(22 agosto 2009)
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