la normalità in famiglia

L’uomo malmenava e stuprava la compagna davanti alle cinque figlie minorenni
I carabinieri hanno provveduto ad allontanare le vittime affidandole a un istituto

Violentava la moglie da 14 anni
arrestato agricoltore calabrese

VIBO VALENTIA
– Teneva segregata in casa la moglie da 14 anni e la violentava davanti
alle cinque figlie minorenni. L’uomo, un agricoltore di 39 anni di Vibo
Valentia, è stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia,
violenza sessuale e corruzione di minori.

L’arresto è stato compiuto dai militari del comando provinciale di Vibo
Valentia in esecuzione di un’ordinanza emessa dal Tribunale di Vibo
Valentia dopo la denuncia della moglie, presentata dopo l’ennesimo
pestaggio avvenuto tra le mura domestiche. I carabinieri hanno poi
provveduto ad allontanare le vittime dall’abitazione dell’agricoltore e
ad affidarle ad un istituto specializzato.

Il protegonista della vicenda sarebbe stato un vero e proprio
padre-padrone, responsabile di una lunga catena di violenze nei
confronti della moglie, di due anni più giovane, e delle cinque figlie,
di età compresa tra i sei e i quattordici anni. Per tutti questi anni
l’uomo avrebbe impedito alla donna e alle figlie di uscire se non in
sua compagnia, costringendo quotidianamente la compagna a violenze
sessuali di ogni tipo.

Una vicenda allucinante che andava avanti dal giorno in cui l’uomo si
era sposato e che si era aggravata con la nascita delle figlie
costrette ad assistere alle violenze, comprese quelle sessuali, nei
confronti della loro mamma, che sopportava in silenzio dentro le pareti
domestiche di una casa popolare del piccolo centro di Maierato. La
donna veniva picchiata anche con un nerbo di bue.

L’ultimo pestaggio il 28 luglio scorso, giorno in cui la vittima ha
avuto la forza di presentarsi in caserma e denunciare il tutto al
maresciallo Italo Masala che è intervenuto prontamente facendo
trasferire in una località protetta madre e figlie. Il resto lo hanno
fatto il sostituto procuratore Stefano Troiani, del tribunale di Vibo,
che ha coordinato le indagini, e il Gip Enrica Medori, che ha emesso
l’ordinanza di arresto.

Altro particolare agghiacciante, l’uomo costringeva le figlie a fare
taccheggio nei supermercati. Da qui la contestazione del reato di
corruzione di minori.

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